Le storie

Elena

43 anni, diagnosi a 38

Sono nata e cresciuta ad Aosta e per l’università mi sono trasferita a Torino, dove vivo da più di vent’anni. Ma le Alpi sono ancora la mia casa. Mi piace fare sport e camminare in montagna è stato terapeutico dopo l’operazione. Fatico ad accettare che sia successo proprio a me: non avevo familiarità, non ero sovrappeso, facevo attività fisica, ero attenta all’alimentazione e non ero nella fascia di età a rischio.

Il medico della mutua non voleva neanche prescrivermi la mammografia, così sono andata privatamente. Accertamenti, operazione, una seconda operazione per lo svuotamento del cavo ascellare e chemioterapia, che non ho neanche terminato tanto stavo male. Durante l’inserimento del catetere arterioso polmonare mi hanno bucato un polmone.

Tuttora stento a capire come e quanto il tumore mi abbia cambiata. Ho imparato a ringraziare per le piccole cose e non parlo del cancro con rabbia. Ho approfittato per rimettere ordine tra le amicizie e non faccio più nulla per circostanza. Sento il bisogno di confrontarmi con donne che abbiano passato la mia stessa esperienza per capire questa nuova dimensione.

Spero di poter tornare presto a viaggiare con lo zaino in spalla, a sognare e a fare progetti per il futuro.


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Date: Aprile 20, 2018
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