Aprile 16, 2018

DANIELA T. – 35 anni, diagnosi a 32

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“Hai preso una gomitata? Una pallonata? Una botta?”. “No” risposi.
Non poteva essere, ero troppo giovane,
Perché proprio a me? Una domanda che non ti aiuta a stare meglio, allora la trasformi in un’altra: e adesso cosa faccio?
Dopo l’operazione ho compreso il vero valore della famiglia e della parola amicizia.
Quando riguardo le vecchie foto, in cui appaio così sicura di me, con i capelli lunghi e curati, capisco che quella finta forza era la mia più grande fragilità.
La malattia mi ha smascherato, mettendo a nudo la vera me.
Così ho cominciato il viaggio più duro, ma anche il più gratificante, quello dentro me stessa.