So che incontrerò sciamani, guaritori, preti, guru e stregoni, ma che la mia anima sarà sempre sospesa.
Tutti mi diranno “ti capisco”, ma so che se non ci sono passati non possono capire.
Sono qui consapevole che niente sarà più come prima, perché tutto sarà più bello di prima.
Oggi posso andare per mano con la paura, posso decidere di cambiare perché la malattia è venuta a dirmi che qualcosa non andava per il verso giusto.
Così ho imparato a prendermi cura della mia anima e a nutrirla in mille modi.
Ho compreso che anche la frazione di un secondo è un dono sacro.
Davanti a me vedo un futuro lunghissimo.
Aprile 16, 2018