“Signora, mi dispiace, lei ha un tumore”.
Fui presa dal panico, il mio unico pensiero in quel momento era rivolto al mio bambino di diciotto mesi, perché sinceramente la prima cosa che ho pensato è stata che sarei morta.
Durante la malattia cambiano molte cose, perdi e ritrovi persone, è una selezione naturale.
Io ho ritrovato mia sorella, abbiamo riso e pianto, insieme a lei sono andata dalla parrucchiera per rasarmi i capelli, un gesto in apparenza superfluo che in realtà mi ha fatto crollare.
Solo allora, davanti allo specchio, ho realizzato che ero malata e che la mia malattia sarebbe stata sotto gli occhi di tutti.
Oggi vivo in modo diverso.
Aprile 16, 2018