Ho saputo che avrei dovuto fare la chemioterapia il giorno prima del mio compleanno.
È stato l’unico momento davvero triste, perché pochi sapevano della mia situazione e mi facevano gli auguri mentre io pensavo alle cose più brutte.
La mattina successiva mi sono svegliata e come se niente fosse mi è tornato il buonumore.
Un mese esatto dal mio compleanno, ho letto una frase estrapolata da una poesia di Albert Camus, che è diventata la sintesi del mio percorso:
“….Ho compreso, infine,
che nel bel mezzo dell’inverno,
ho scoperto che vi era in me
un’invincibile estate”
Questa esperienza è stata così significativa che ho deciso di festeggiare ogni anno la diagnosi.
È stato un periodo di scoperta e crescita, di amicizia e di affetti, al quale ripenso con tenerezza.