Aprile 16, 2018

NATALINA – 50 anni, diagnosi a 46

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A mia madre non ho detto nulla, sono andata a trovarla in Calabria prima di iniziare la chemioterapia.
Mia figlia mi è stata vicino ventiquattro ore al giorno, mi sentivo in colpa, non volevo darle questo peso.
Mio marito, che pensavo fragile, si è rivelato un sostegno fondamentale.
Il futuro è oggi e ho deciso di non privarmi di quello che mi fa stare bene, un caffè con un’amica, un viaggio.
Sono stata così vicina alla morte che mi sono sentita rinascere.